Italia, Politica, Viaggi

L’ultimo salasso di Padron Monti

Per continuare la rincorsa senza sosta verso la soglia psicologica dei due euro al litro, il Professor Monti decide di aggiungere un’accisa di cinque centesimi per ogni litro di carburante. Un’ultima trovata del mediocre economista, ormai indifendibile dai titoli accademici che non trovano riscontro in una azione politica volta alla ripresa del paese, ma soltanto alla progressiva disintegrazione del potere d’acquisto degli italiani. Ed i problemi arriveranno quando si registreranno i cali nelle prenotazioni alberghiere. E’ la fine del turismo su gomma.

La pazienza è finita da un pezzo, la speranza non c’è mai stata. Lo zatterone Italia, ormai destinato ad un’incessante deriva,  deve affondare con tutte le sue zavorre umane, non prima di averne predato le sostanze fino all’ultimo centesimo. Adesso il prezzo della benzina non dipende più unicamente dalle bizze di un vecchio professore (di università privata, badate bene) in età da pensione, ma anche dal fato e dal movimento della crosta terrestre, o dalle piogge, o da qualsiasi altra emergenza che tira in ballo il circo della Protezione Civile, qualora venga esaurito il “fondo spese impreviste”.

Le associazioni dei consumatori protestano: nell’ultimo anno il prezzo della benzina è aumentato di ben 31cents al litro (circa seicento lire del vecchio conio). Nemmeno la Grecia ha osato tanto.

Il disegno del Governo sembra chiaro: se il FMI si preoccupa dell’aumento della vita media (tranquilli, ci penserà la malasanità a farli fuori questi luridi vecchietti!),in un impeto di assurdità non appare strano che ci sia tutto l’interesse affinché si raggiunga e superi la soglia psicologica dei due euro al litro prima dell’estate prossima, periodo dell’anno in cui il consumo di carburante raggiunge i livelli più elevati grazie agli esodi estivi ed ad un turismo automobilistico che, dai paesi limitrofi (Austria, Svizzera e Germania su tutti) ha sempre costituito un’importante segno positivo per gli operatori turistici italiani. Sembra invece che, il turismo d’oltralpe sarà scoraggiato dagli altissimi prezzi dei carburanti. Se venisse inoltre seguita la tendenza inaugurata a Pasqua (Codacons riporta un articolo su “Repubblica” riguardo al calo del 40% delle prenotazioni nei giorni di vacanza), non c’è da attendersi nulla di buono, nemmeno dal fronte del turismo che è l’unica ancora di salvezza cui un paese a fortissima vocazione turistica può votarsi.

In uno scenario che non promette nulla di buono, vanno in scena i Pagliacci: non quelli del Leoncavallo, sia chiaro. Questi occupano il Quirinale, Palazzo Chigi e Via delle Fratte.

Il primo, Nonno Giorgio, definisce gli evasori fiscali indegni di essere italiani: benché nel 2012 sia difficile trovare un motivo per vantarsene, potremmo anche essere d’accordo col presidente anche se avremmo preferito un po’ di discernimento tra chi dichiara 1000 euro e va al CAF con il suv, e chi invece non paga un bollo auto perché ha il vizio di mangiare almeno due volte al giorno.

Il secondo, il Supermario tanto osannato dagli antiberlusconiani, sta lentamente sodomizzando un popolo e si definisce “un volontario per la messa in sicurezza del paese”,agli stati generali del servizio per le emergenze. A parte la mancanza di modestia (che si aggiunge alla conclamata mancanza di capacità politica), il volontario Monti non riesce a prendere atto dell’emergenza effettiva e dei profondi cataclismi che stanno annientando la società italiana. Se questo è il meglio che l’Italia può permettersi per fronteggiare una crisi, è chiaro che non potrà risolversi per il meglio.

Ma c’è un terzo pagliaccio, che da lontano condivide le parole del presidente Napolitano (legittime nelle intenzioni, lo ribadiamo) ma commette il gravissimo errore di consigliare agli evasori fiscali di “Vergognarsi dieci volte”. L’invettiva è pronunciata niente meno che Pierluigi Bersani (nooooooo!): se un segretario di partito può permettersi di dire ad altri di vergognarsi siamo al paradosso del maiale che dice porco alla colomba. Il buon senso imporrebbe di andarci piano con certe affermazioni, soprattutto alla luce degli ultimi eventi di cronaca (che, sia chiaro, non coinvolgono il PD). Da un segretario di partito ci si aspetterebbe un pizzico di moderazione considerando che l’ opinione pubblica guarda ormai alla politica come il primo nemico da sconfiggere.

E intanto ci si domanda ancora quanto tempo dovrà ancora passare prima che, chi di dovere, si renda conto del baratro in cui stanno volontariamente gettando una nazione, per far contenta la Banca Centrale ed i suoi oscuri interessi…

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Info su Nico S.

Nato in Germania, siciliano d'adozione, si trova a proprio agio un po' ovunque, o forse da nessuna parte. Laureato in comunicazione, mototurista per vocazione, grappler, fotoamatore di razza Nikon. Ama il buon vino, la buona cucina, i viaggi, lo sport, non necessariamente in quest'ordine. Ha collaborato con testate online, scrivendo di politica, cultura, società e turismo sulle due ruote. Non esistono sinistre o destre, esistono uomini con le loro idee: tra queste, preferisco di certo le uniche che facciano gli interessi della gente, senza distinzione di colore politico. La sinistra lo reputa un compagno, la destra un fascista: entrambe le fazioni si sbagliano, lui ovviamente se la ride... E' solo un cittadino libero da logiche partitiche. E' solo un cittadino. Libero da logiche partitiche. E' solo un cittadino ,libero da logiche partitiche. E' solo. Un cittadino libero da logiche partitiche. Le virgole hanno sempre un loro perché... Aperto a tutto, tranne che alla stupidità e alla superficialità.

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